Archivio annuale 2019

Diadmin

Giornata europea delle lingue – Comunicato della Presidente di Federlingue, Elena Cordani

Il presidente Elena Cordani in occasione della Giornata europea delle lingue
Federlingue: più investimenti per la conoscenza delle lingue straniere
e non abbassare il livello di guardia nella qualità dei servizi linguistici

Milano e Lombardia trainanti nella crescita del comparto.
Nel capoluogo lombardo 170 scuole e 207 imprese di traduzione

Milano, 26 settembre 2019 – Due messaggi di Elena Cordani, presidente di Federlingue Confcommercio, in occasione, oggi 26 settembre, della Giornata europea delle lingue: “Dobbiamo accrescere gli investimenti nell’apprendimento delle lingue straniere perché il multilinguismo garantisce alle persone e alle imprese libertà di movimento, opportunità di sviluppo e lavoro, accesso ad un mercato molto vasto. Occorre, inoltre, non abbassare il livello di guardia sulla qualità dei servizi linguistici che non può essere certo data dalla traduzione automatica e dai sistemi online (ai quali spesso si affidano testi contenenti informazioni sensibili che finiscono nel web), ma dall’apporto delle persone che, in particolare, lavorano nelle imprese certificate”. Prossimo appuntamento per Federlingue sarà il Forum in programma il 13 novembre in Confcommercio Milano. Milano e la Lombardia sono trainanti nella crescita del comparto linguistico. A Milano, prima in Italia, ci sono 170 scuole e 207 imprese di traduzione (erano rispettivamente 138 e 181 nel 2014, +23,2% e +14,4%) con 1.492 addetti per entrambi i settori. Tra imprese di traduzione e scuole sono 706 le attività in Lombardia (dato 2019, +16,9% in cinque anni) su 3.990 in Italia (+11,3%) per un giro d’affari che supera i 131 milioni di euro su mezzo miliardo circa a livello nazionale. Il settore complessivamente impiega 2.260 addetti in tutta la regione (694 traduttori e interpreti e 1.566 per le scuole e i corsi di lingua)*.
Da numerosi anni Federlingue è attiva sul fronte della diffusione della qualità nei servizi linguistici. A partire dal Codice deontologico (2002) per passare al Codice di autodisciplina (2007) alla Carta dei servizi di traduzione-interpretariato e alla Carta dei servizi dei corsi di lingue (2018 – realizzate con la Camera dicommercio di Milano Monza Brianza Lodi ed approvate da Unioncamere nazionale). Federlingue ha al suo attivo numerose iniziative di formazione rivolte alle imprese italiane del settore ed ha organizzato a Milano le edizioni 2018 e 2019 del Translating Europe Workshop, in collaborazione con la Direzione Generale Traduzione della Commissione Europea. La Federazione è partner di ELIA, European Language Industry Association, Associazione con sede a Bruxelles di cui fanno parte oltre 250 imprese in Europa del settore della traduzione. Federlingue è Local Partner di ELIA nell’evento “together” che il 27 e 28 febbraio 2020 riunirà per la prima volta a Milano traduttori e imprese di traduzione provenienti da tutta Europa. “Siamo molto attenti – prosegue la presidente Elena Cordani – ai cambiamenti che l’innovazione digitale sta comportando nel nostro settore ed abbiamo affrontato con esperti il tema dell’intelligenza artificiale applicata, in particolare, alle traduzioni. Come detto la traduzione automatica non potrà mai sostituire l’apporto umano nelle traduzioni a maggior valore aggiunto, ma sta comportando radicali cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e l’affermarsi di nuove figure professionali come i pre-editor e i post-editor”. Federlingue organizza anche un Roadshow per confrontarsi con le imprese e i potenziali utenti dei servizi linguistici: dopo Milano (2017) e Padova (quest’anno) il prossimo appuntamento (data ancora da definire) sarà a Bologna.

* Elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Registro imprese relativi alle sedi del settore nel 2019, 2018 e 2014 e su dati AIDA – Bureau van Dijk.

Diadmin

Traduzione. Non un costo, ma un investimento.

– a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl)

State inaugurando il vostro nuovo sito e vorreste tradurlo nelle lingue dei principali mercati a cui vi già rivolgete, o di quelli nuovi a cui intendete puntare. Avete un nuovo prodotto che volete vendere all’estero e avreste la necessità dei relativi manuali d’uso in varie lingue. Parteciperete presto a una fiera internazionale e vorreste cataloghi e brochure multilingue da distribuire a potenziali visitatori del vostro stand.

Qual è il vostro primo pensiero? Scommettiamo? Il costo!

In un periodo in cui l’internazionalizzazione è una necessità impellente per le imprese italiane che vogliono espandersi al di là del mercato italiano, è forse venuto il momento di smettere di considerare la traduzione dei propri contenuti solo come una spesa, da tagliare il più possibile (magari con qualche surrogato, o rivolgendosi all’amico o parente di turno… vedi il nostro articolo essere madrelingua non basta per essere un buon traduttore) o addirittura da evitare, ma come un’opportunità. Un sito tradotto in un inglese (e magari anche francese, tedesco, spagnolo…) non solo corretto, ma anche accattivante, non può che essere un buon biglietto da visita per un brand che si vuole differenziare dalla concorrenza e che vuole raggiungere una certa riconoscibilità a livello internazionale. La qualità del testo è tanto importante quanto una grafica elaborata o dei video promozionali che si vedono spesso su molti siti aziendali (o forse di più?), quindi perché non riservare una parte di budget anche a una buona traduzione? Un potenziale cliente non sarà forse più propenso ad acquistare un prodotto che dispone di documentazione nella propria lingua e di un manuale ben tradotto? E durante una fiera di carattere internazionale, le possibilità di interazione (e quindi di fare affari) con persone provenienti da tutto il mondo nella rispettiva lingua madre non sono forse il miglior modo per espandere il proprio business? Per non parlare di lingue meno diffuse a livello europeo, quali ad esempio l’arabo o le lingue asiatiche: i potenziali interessati apprezzeranno sicuramente il vostro “sforzo” di parlare la loro lingua.

Considerando le possibilità di ritorno economico legate a un potenziale aumento delle vendite, la traduzione dovrebbe entrare di diritto nelle strategie commerciali e di marketing di un’azienda, ed essere usata come strumento di crescita ed espansione.

Per saperne di più non esitate a contattarci.

Diadmin

Traduzioni design & arredamento

– a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl)

Il 9 aprile 2019 si aprirà a Milano la 58esima edizione del Salone del Mobile. In quest’occasione, la capitale lombarda sarà sotto i riflettori della stampa e verrà invasa da designer, aziende del settore, ma anche da studenti internazionali e turisti, alla scoperta dei trend del momento nel campo dell’architettura e del design. Quale momento migliore per valorizzare i prodotti made in Italy e farli conoscere al mondo intero?
La traduzione per il design è sicuramente uno dei passaggi fondamentali per internazionalizzare i prodotti delle numerosissime aziende italiane produttrici di elementi di decoro, complementi di arredo, tessili per la casa, grandi nomi già conosciuti a livello mondiale per la qualità delle proprie creazioni. La stessa qualità che non può mancare nelle traduzioni del materiale che andrà ad accompagnare la promozione e la vendita all’estero dei prodotti.
Che sia un catalogo, una newsletter per il lancio di una mostra o una presentazione, o una brochure, la traduzione di contenuti relativi al design non può che essere precisa nel descrivere il prodotto e nel lanciare il messaggio giusto.
Difatti, una traduzione di scarsa qualità può anche danneggiare la reputazione di un’azienda o di un ente. Un sondaggio del 2013 (maggiori informazioni al link https://realbusiness.co.uk/poor-grammar-on-websites-scares-59-away/) rivela dei dati interessanti: il 59% dei britannici che vi hanno partecipato dichiarano di scartare un’azienda sul cui sito trovano palesi errori grammaticali o di spelling, e l’82% non utilizzerebbe mai i servizi proposti da qualcuno che non abbia tradotto in modo corretto il proprio materiale online. Difatti, la mancanza di precisione a livello linguistico viene correlata a una potenziale mancanza di cura nella fornitura dei servizi proposti e quindi a una certa mancanza di professionalità.
Alla luce di questi dati, non bisogna dimenticare che i testi in ambito di design contengono una terminologia specifica che deve essere resa in modo altrettanto preciso, basti pensare alle innumerevoli traduzioni che un termine come “tavolino” può avere in inglese: “coffee table”, “side table”, “low table”, “occasional table”. Per non parlare della terminologia riferita ai tessuti, alle lavorazioni del legno e dei metalli… A questo riguardo rivestono molta importanza la creazione di glossari e style guide che, in collaborazione con il cliente, si possono stilare per far sì che il testo rispetti determinate caratteristiche e sia coerente in termine di stile e di terminologia con le necessità del cliente (ad esempio, legate a precedenti traduzioni).
Ogni termine tradotto richiede attenzione specifica, per far sì che il lettore in lingua straniera percepisca le corrette caratteristiche del prodotto e possa rimanere affascinato dalla qualità del prodotto made in Italy.
Per questo motivo è di fondamentale importanza rivolgersi a una società di servizi linguistici certificata come TDR Translation Company, che annovera fra i suoi clienti alcuni fra i più grandi nomi del settore del design italiano.
Per saperne di più non esitate a contattarci.