Archivio per Categoria Consigli per i traduttori

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Essere madrelingua non basta per essere un buon traduttore

Quali sono le qualità che deve avere un buon traduttore

– A cura di Nadia Corti (PM TDR Srl) –

Quante volte abbiamo sentito dire: “Questo documento lo faccio tradurre ad un mio amico madrelingua”, o peggio “La mia assistente parla benissimo inglese, fa lei tutte le mie traduzioni”.
Questi sono solo due esempi tra i tanti che potremmo citare in merito al falso mito secondo il quale è sufficiente parlare bene due lingue per poter tradurre.
Non c’è nulla di più sbagliato: essere traduttori è una vera e propria professione che richiede studi e competenze specifiche. La traduzione di un testo, difatti, non è una sterile trasposizione di un documento da una lingua all’altra, ma è un’attività che richiede l’interpretazione del significato dell’originale e la produzione di un nuovo testo, mantenendo i significati e adattando il risultato alla lingua di arrivo. Per ottenere un prodotto di qualità, è quindi necessario affidarsi a dei professionisti del settore.
Ma quali sono le qualità di un buon traduttore?
I requisiti di base per diventare traduttore sono ovviamente una perfetta padronanza della lingua verso cui si traduce, accompagnata da una conoscenza molto approfondita delle lingue straniere di lavoro.
Ma non solo: si devono possedere ottime capacità redazionali, in quanto il risultato deve essere un documento che non sembri una traduzione, ma che sia fluido e naturale nella lingua di arrivo. Il traduttore deve essere preciso e rigoroso, rispettando l’originale e trasferendone tutte le informazioni in modo corretto. E ancora: il traduttore deve essere specializzato, per avere competenze terminologiche e contenutistiche nella materia su cui sta traducendo. Senza dimenticare ovviamente un’intensa e continua attività di ricerca e formazione.
Esistono vari livelli di istruzione, sia universitari che post-universitari, con vari gradi di specializzazione (tecnica, giuridica, economica, ecc…) che preparano al mondo della traduzione. Anche se in alcuni paesi non ci sono veri e propri albi ufficiali a cui i professionisti possano iscriversi, è importante ribadire che non è sufficiente avere una buona conoscenza di due lingue per potersi cimentare in questa attività: essere traduttore è una vera e propria professione che richiede preparazione e impegno.
Ed è proprio qui che entrano in gioco le agenzie di traduzione, che svolgono un vero e proprio ruolo di tramite, mettendo in comunicazione il potenziale datore di lavoro alla ricerca di un valido professionista, con il traduttore, a sua volta alla ricerca di lavoro.
Ad oggi, in un campo come quello della traduzione, dove spesso c’è ancora disinformazione e scarsa regolamentazione, è quindi fondamentale affidarsi ad esperti del settore che hanno l’obiettivo di educare il cliente e guidarlo nella scelta più opportuna per le proprie necessità, garantendo inoltre che il lavoro venga affidato a professionisti in grado di offrire un servizio di qualità.

Se sei alla ricerca di un traduttore PROFESSIONISTA e MADRELINGUA, non esitare a contattarci.

Concludiamo con le parole, semplici ma incisive, del Professor François Grosjean (Université de Neuchâtel):
Non basta avere due mani per essere un buon pianista, così come non basta sapere due lingue per essere un buon traduttore e interprete.

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Come riconoscere un falso profilo di traduttore o “scammer”

– A cura di Tiziana De Rosa –

Questo post è rivolto alle agenzie di traduzione, ai vendor manager e ai clienti diretti che in fase di selezione di nuove risorse esterne vogliono essere sicuri di interfacciarsi con traduttori professionisti “reali” e non scammer.
Il fenomeno dello scam – che non è altro che un tentativo di truffa a discapito di gente onesta che fa il proprio lavoro – ha colpito anche il mondo delle traduzioni, generando non pochi danni o perdite di tempo.
In sostanza si tratta di un vero e proprio furto di identità. Sì, perché stiamo parlando proprio di ladri di identità che tramite la rete si impossessano del curriculum di un ignaro e onesto traduttore sostituendo i dati anagrafici e l’indirizzo mail. In questo modo il committente, che crede di scrivere ad un determinato professionista, in realtà sta scrivendo ad un profilo “scammer” che, se non smascherato in tempo, prende in carico la richiesta di lavoro ed esegue la traduzione, nella maggior parte dei casi tramite un software di traduzione automatica, o la fa eseguire da un’altra persona con pessimi risultati qualitativi. Ovviamente ciò comporta perdite significative, sia economiche che di tempo.
Riconoscere uno scammer può non essere impresa facile, ma con un po’ di esperienza e un po’ di astuzia questi abili frodatori possono essere smascherati al primo colpo d’occhio.

Ma vediamo quali sono i tratti distintivi degli scammer:

  1. Prima di tutto gli scammer non compilano il modulo online del vostro sito. E’ vero, anche i traduttori onesti possono non farlo, ma gli scammer per esperienza non lo fanno mai, inviano direttamente mail massive indesiderate.
  2. Un altro segnale è che nel campo “A” troverete immancabilmente “undisclosed recipients”, o addirittura non troverete nulla. Questo perché la stessa mail viene inviata a centinaia di altre agenzie nella speranza che qualcuno “abbocchi”.
  3. Nella maggior parte dei casi i messaggi sono del tutto impersonali o inesistenti e le mail contengono in allegato solo il curriculum.
  4. Le combinazioni linguistiche offerte sono spesso improponibili, come arabo-finlandese-inglese oppure turco-danese-inglese, ecc.
  5. Il layout e la formattazione dei CV sono quasi sempre molto simili e in più sono spesso caratterizzati da un mix disordinato di font, layout diversi e contenuti discordanti. Questo perché nella maggior parte dei casi il CV è stato rubato e lo scammer non fa altro che usare lo stesso template con una semplice e frettolosa azione di copia e incolla.
  6. Le informazioni contenute nel CV presentano spesso delle incongruenze: così è facile leggere che un traduttore nato nel 1980 abbia iniziato a lavorare come traduttore nel 1985 oppure che il nome della persona da cui proviene la mail sia diverso dal nome della persona che firma o che appare nel CV.
  7. Spesso le tariffe sono ridicolmente basse e fuori mercato.
  8. Un altro sistema per smascherare gli scammer è selezionare un breve estratto del CV, inserirlo in un motore di ricerca come Google (usando la funzione corrispondenza esatta) e voilà! Lo stesso CV circola in rete sotto diverse identità!

Un sistema utile e veloce per scoprire se si ha a che fare con uno scammer è consultare il sito http://www.translator-scammers.com/translator-scammers-directory.htm, che aggiorna costantemente una directory di profili falsi indicando anche il nominativo del traduttore a cui è stata rubata l’identità. Questa dovrebbe diventare una pratica automatica quando si è abituati a ricevere molte candidature, soprattutto dall’estero. Nella maggior parte dei casi è infatti facile smascherare questi veri e propri truffatori.

Con un po’ di esperienza arriverete a cancellare direttamente le mail sospette senza neanche aprirle.

Ma, una volta smascherati, che cosa sarebbe giusto fare?
Avvisare il malcapitato che qualcuno sta usando il suo nome e il suo profilo, rispondere allo scammer che è stato smascherato e mandare una mail a Translator Scammer segnalando i recidivi o i sospetti.
In questo modo aiuteremo Translator Scammer a mantenere aggiornata la lista degli scammer e forse, perché no, a rallentare se non addirittura arrestare questo brutto circolo vizioso.

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