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TDR Translation Company compie 25 anni

È davvero emozionante ripensare a come eravamo 25 anni fa, quando
era tutto più piccolo, anche se si pensava già in grande. Abbiamo da
subito iniziato a coltivare il sogno di “arrivare in alto”, costruendo
un’attività duratura. La verità è che abbiamo superato anche le nostre le
aspettative.


Se penso agli sforzi fatti per arrivare fin qui, ciò che vedo oggi mi
sembra ancora più gratificante: oltre 1.000 collaboratori, un ampio
portfolio di clienti sia nazionali che internazionali e milioni di parole
tradotte alle spalle.


In occasione di questo importante traguardo vorrei esprimere tutta la
mia gratitudine a coloro che durante questi anni hanno contribuito alla
crescita di TDR Translation Company.

Ad altri 25 fantastici anni!

Tiziana De Rosa

General Manager

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Giornata europea delle lingue – Comunicato della Presidente di Federlingue, Elena Cordani

Il presidente Elena Cordani in occasione della Giornata europea delle lingue
Federlingue: più investimenti per la conoscenza delle lingue straniere
e non abbassare il livello di guardia nella qualità dei servizi linguistici

Milano e Lombardia trainanti nella crescita del comparto.
Nel capoluogo lombardo 170 scuole e 207 imprese di traduzione

Milano, 26 settembre 2019 – Due messaggi di Elena Cordani, presidente di Federlingue Confcommercio, in occasione, oggi 26 settembre, della Giornata europea delle lingue: “Dobbiamo accrescere gli investimenti nell’apprendimento delle lingue straniere perché il multilinguismo garantisce alle persone e alle imprese libertà di movimento, opportunità di sviluppo e lavoro, accesso ad un mercato molto vasto. Occorre, inoltre, non abbassare il livello di guardia sulla qualità dei servizi linguistici che non può essere certo data dalla traduzione automatica e dai sistemi online (ai quali spesso si affidano testi contenenti informazioni sensibili che finiscono nel web), ma dall’apporto delle persone che, in particolare, lavorano nelle imprese certificate”. Prossimo appuntamento per Federlingue sarà il Forum in programma il 13 novembre in Confcommercio Milano. Milano e la Lombardia sono trainanti nella crescita del comparto linguistico. A Milano, prima in Italia, ci sono 170 scuole e 207 imprese di traduzione (erano rispettivamente 138 e 181 nel 2014, +23,2% e +14,4%) con 1.492 addetti per entrambi i settori. Tra imprese di traduzione e scuole sono 706 le attività in Lombardia (dato 2019, +16,9% in cinque anni) su 3.990 in Italia (+11,3%) per un giro d’affari che supera i 131 milioni di euro su mezzo miliardo circa a livello nazionale. Il settore complessivamente impiega 2.260 addetti in tutta la regione (694 traduttori e interpreti e 1.566 per le scuole e i corsi di lingua)*.
Da numerosi anni Federlingue è attiva sul fronte della diffusione della qualità nei servizi linguistici. A partire dal Codice deontologico (2002) per passare al Codice di autodisciplina (2007) alla Carta dei servizi di traduzione-interpretariato e alla Carta dei servizi dei corsi di lingue (2018 – realizzate con la Camera dicommercio di Milano Monza Brianza Lodi ed approvate da Unioncamere nazionale). Federlingue ha al suo attivo numerose iniziative di formazione rivolte alle imprese italiane del settore ed ha organizzato a Milano le edizioni 2018 e 2019 del Translating Europe Workshop, in collaborazione con la Direzione Generale Traduzione della Commissione Europea. La Federazione è partner di ELIA, European Language Industry Association, Associazione con sede a Bruxelles di cui fanno parte oltre 250 imprese in Europa del settore della traduzione. Federlingue è Local Partner di ELIA nell’evento “together” che il 27 e 28 febbraio 2020 riunirà per la prima volta a Milano traduttori e imprese di traduzione provenienti da tutta Europa. “Siamo molto attenti – prosegue la presidente Elena Cordani – ai cambiamenti che l’innovazione digitale sta comportando nel nostro settore ed abbiamo affrontato con esperti il tema dell’intelligenza artificiale applicata, in particolare, alle traduzioni. Come detto la traduzione automatica non potrà mai sostituire l’apporto umano nelle traduzioni a maggior valore aggiunto, ma sta comportando radicali cambiamenti nell’organizzazione del lavoro e l’affermarsi di nuove figure professionali come i pre-editor e i post-editor”. Federlingue organizza anche un Roadshow per confrontarsi con le imprese e i potenziali utenti dei servizi linguistici: dopo Milano (2017) e Padova (quest’anno) il prossimo appuntamento (data ancora da definire) sarà a Bologna.

* Elaborazioni della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Registro imprese relativi alle sedi del settore nel 2019, 2018 e 2014 e su dati AIDA – Bureau van Dijk.

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Traduzione. Non un costo, ma un investimento.

– a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl)

State inaugurando il vostro nuovo sito e vorreste tradurlo nelle lingue dei principali mercati a cui vi già rivolgete, o di quelli nuovi a cui intendete puntare. Avete un nuovo prodotto che volete vendere all’estero e avreste la necessità dei relativi manuali d’uso in varie lingue. Parteciperete presto a una fiera internazionale e vorreste cataloghi e brochure multilingue da distribuire a potenziali visitatori del vostro stand.

Qual è il vostro primo pensiero? Scommettiamo? Il costo!

In un periodo in cui l’internazionalizzazione è una necessità impellente per le imprese italiane che vogliono espandersi al di là del mercato italiano, è forse venuto il momento di smettere di considerare la traduzione dei propri contenuti solo come una spesa, da tagliare il più possibile (magari con qualche surrogato, o rivolgendosi all’amico o parente di turno… vedi il nostro articolo essere madrelingua non basta per essere un buon traduttore) o addirittura da evitare, ma come un’opportunità. Un sito tradotto in un inglese (e magari anche francese, tedesco, spagnolo…) non solo corretto, ma anche accattivante, non può che essere un buon biglietto da visita per un brand che si vuole differenziare dalla concorrenza e che vuole raggiungere una certa riconoscibilità a livello internazionale. La qualità del testo è tanto importante quanto una grafica elaborata o dei video promozionali che si vedono spesso su molti siti aziendali (o forse di più?), quindi perché non riservare una parte di budget anche a una buona traduzione? Un potenziale cliente non sarà forse più propenso ad acquistare un prodotto che dispone di documentazione nella propria lingua e di un manuale ben tradotto? E durante una fiera di carattere internazionale, le possibilità di interazione (e quindi di fare affari) con persone provenienti da tutto il mondo nella rispettiva lingua madre non sono forse il miglior modo per espandere il proprio business? Per non parlare di lingue meno diffuse a livello europeo, quali ad esempio l’arabo o le lingue asiatiche: i potenziali interessati apprezzeranno sicuramente il vostro “sforzo” di parlare la loro lingua.

Considerando le possibilità di ritorno economico legate a un potenziale aumento delle vendite, la traduzione dovrebbe entrare di diritto nelle strategie commerciali e di marketing di un’azienda, ed essere usata come strumento di crescita ed espansione.

Per saperne di più non esitate a contattarci.

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Traduzioni design & arredamento

– a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl)

Il 9 aprile 2019 si aprirà a Milano la 58esima edizione del Salone del Mobile. In quest’occasione, la capitale lombarda sarà sotto i riflettori della stampa e verrà invasa da designer, aziende del settore, ma anche da studenti internazionali e turisti, alla scoperta dei trend del momento nel campo dell’architettura e del design. Quale momento migliore per valorizzare i prodotti made in Italy e farli conoscere al mondo intero?
La traduzione per il design è sicuramente uno dei passaggi fondamentali per internazionalizzare i prodotti delle numerosissime aziende italiane produttrici di elementi di decoro, complementi di arredo, tessili per la casa, grandi nomi già conosciuti a livello mondiale per la qualità delle proprie creazioni. La stessa qualità che non può mancare nelle traduzioni del materiale che andrà ad accompagnare la promozione e la vendita all’estero dei prodotti.
Che sia un catalogo, una newsletter per il lancio di una mostra o una presentazione, o una brochure, la traduzione di contenuti relativi al design non può che essere precisa nel descrivere il prodotto e nel lanciare il messaggio giusto.
Difatti, una traduzione di scarsa qualità può anche danneggiare la reputazione di un’azienda o di un ente. Un sondaggio del 2013 (maggiori informazioni al link https://realbusiness.co.uk/poor-grammar-on-websites-scares-59-away/) rivela dei dati interessanti: il 59% dei britannici che vi hanno partecipato dichiarano di scartare un’azienda sul cui sito trovano palesi errori grammaticali o di spelling, e l’82% non utilizzerebbe mai i servizi proposti da qualcuno che non abbia tradotto in modo corretto il proprio materiale online. Difatti, la mancanza di precisione a livello linguistico viene correlata a una potenziale mancanza di cura nella fornitura dei servizi proposti e quindi a una certa mancanza di professionalità.
Alla luce di questi dati, non bisogna dimenticare che i testi in ambito di design contengono una terminologia specifica che deve essere resa in modo altrettanto preciso, basti pensare alle innumerevoli traduzioni che un termine come “tavolino” può avere in inglese: “coffee table”, “side table”, “low table”, “occasional table”. Per non parlare della terminologia riferita ai tessuti, alle lavorazioni del legno e dei metalli… A questo riguardo rivestono molta importanza la creazione di glossari e style guide che, in collaborazione con il cliente, si possono stilare per far sì che il testo rispetti determinate caratteristiche e sia coerente in termine di stile e di terminologia con le necessità del cliente (ad esempio, legate a precedenti traduzioni).
Ogni termine tradotto richiede attenzione specifica, per far sì che il lettore in lingua straniera percepisca le corrette caratteristiche del prodotto e possa rimanere affascinato dalla qualità del prodotto made in Italy.
Per questo motivo è di fondamentale importanza rivolgersi a una società di servizi linguistici certificata come TDR Translation Company, che annovera fra i suoi clienti alcuni fra i più grandi nomi del settore del design italiano.
Per saperne di più non esitate a contattarci.

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Consigli utili su come richiedere un preventivo per un servizio di revisione

-a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl)-

Se all’interno della vostra azienda vi è stato chiesto di trovare un fornitore per una revisione di un
testo scritto in lingua straniera e non sapete da che parte iniziare, ecco di seguito alcuni consigli che
vi aiuteranno a velocizzare la procedura di richiesta e a facilitare il vostro interlocutore nel fornirvi
un preventivo preciso e veloce:

  • Rivolgetevi sempre a una società di traduzioni e interpretariato certificata, in questo
    modo avrete la garanzia di ricevere una risposta trasparente e di avere un servizio di qualità
    svolto da un professionista madrelingua e non da traduttori “improvvisati”.
  • Informate l’agenzia di cosa si tratta: è un testo scritto da voi (o magari da un collega o da un vostro collaboratore) direttamente in lingua straniera, oppure si tratta di una vera e propria traduzione, per cui disponete anche di un testo in lingua d’origine? La traduzione è stata fatta da un’altra agenzia di traduzione o traduttore freelance e volete che venga rivista perché non siete sicuri della qualità?
  • Per l’agenzia è importante visionare il file, in quanto il principale parametro per elaborare un preventivo per una revisione è la qualità del testo. Difatti, tenete in considerazione che spesso servono più tempo e sforzi per correggere una traduzione di scarsa qualità, piuttosto che riscrivere un testo da zero. Inoltre, se è stato scritto direttamente in lingua straniera, è difficile per un revisore che non ha a disposizione il testo originale sapere cosa volesse dire l’autore;
  • Tenete in considerazione che, se si tratta di un documento da asseverare o legalizzare, il
    traduttore che firma il verbale di giuramento si assume la responsabilità della traduzione e
    quindi dovrà avere la possibilità di rivedere accuratamente il testo e, se necessario,
    ritradurlo;
  • Specificate di che tipo di revisione avete bisogno. Il testo è scritto da una persona esperta
    del settore e quindi vi serve una revisione solo dal punto di vista grammaticale/stilistico,
    oppure il revisore dovrà verificare anche la terminologia?

Per questo motivo, consigliamo sempre di fare una valutazione prima di inviare una richiesta di sola revisione: l’autore del testo è madrelingua o ha una perfetta padronanza della lingua in cui
scrive? Conosce il tema trattato e la relativa terminologia in lingua straniera?
Se la risposta è sì, non esitate a chiederci un preventivo e sarà nostra premura farvelo avere!
Se la risposta è no, valutate se non sia meglio richiedere un preventivo per una traduzione da zero,
o fatevi consigliare da un Project Manager a riguardo!

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Consigli utili su come richiedere un preventivo per un servizio di interpretariato

-a cura di Matteo Mattarollo (PM TDR Srl)-

Se all’interno della vostra azienda vi è stato chiesto di trovare uno o più interpreti per un convegno, un seminario, una riunione d’affari, un CdA, un corso di formazione, una fiera, ecc. e non sapete da che parte iniziare, ecco di seguito alcuni consigli che vi aiuteranno a velocizzare la procedura di richiesta e a facilitare il vostro interlocutore nel fornirvi un preventivo preciso e veloce.
Rivolgetevi sempre a una società di traduzioni e interpretariato certificata, in questo modo avrete la garanzia di ricevere una risposta trasparente e di avere un servizio di qualità svolto da un professionista madrelingua e non da interpreti “improvvisati”.
Fate la vostra richiesta almeno 15 giorni prima dell’evento, in questo modo avrete più possibilità di trovare professionisti disponibili soprattutto in periodi di intensa attività fieristica o congressuale.
Specificate sempre nella vostra richiesta di preventivo di che tipo di interpretariato avete bisogno e se non lo sapete indicate se si tratta di una conferenza, una tavola rotonda, un incontro d’affari, un CdA, una fiera, ecc., in modo che il vostro interlocutore possa capire, anche attraverso alcune domande specifiche che vi potrà rivolgere, se avete bisogno di un interprete di simultanea, di trattativa o di consecutiva.
Specificate sempre nella vostra richiesta il luogo, la location, le date e la durata dell’evento.
Specificate sempre la lingua o le lingue per cui necessitate l’interpretariato.
Specificate sempre il numero dei partecipanti e il numero dei relatori.
Nel caso in cui vogliate richiedere un servizio di interpretariato di simultanea, specificate se nella location sono già presenti un impianto per la traduzione simultanea e/o un impianto di amplificazione o se, in caso contrario, desiderate ricevere un preventivo che includa il noleggio di questo materiale. In questo caso è indispensabile specificare sempre il numero dei partecipanti e il numero dei relatori.

Simultanea
Traduzione immediata, ascoltata in cuffia. Gli interpreti, situati in cabine insonorizzate dotate di cuffia e microfono, traducono in tempo reale gli interventi dei relatori nelle diverse lingue di lavoro. La giornata standard di interpretariato simultaneo è di 7 ore e richiede due interpreti per lingua che si alternano un’ora ciascuno.
Per gruppi di lavoro di 50/60 persone al massimo e che prevedano la traduzione verso una sola lingua, è possibile utilizzare un sistema di cuffie portatile (sistema “bidule”) che consente di effettuare una simultanea senza dover prevedere l’installazione delle cabine.

Consecutiva
Traduzione non immediata: ogni 5-10 minuti il relatore si interrompe per permettere all’interprete, che nel frattempo ha preso appunti, di tradurre il discorso. La consecutiva è preferibilmente utilizzata per piccoli gruppi di lavoro, meeting e workshop e comunque dove sia richiesta solo una lingua straniera. Il servizio non richiede l’uso di apparecchiature o supporto tecnico e comporta tempi più lunghi dal momento che, oltre al discorso del relatore, bisogna considerare anche il tempo necessario per la traduzione.

Chuchotage (dal francese chuchoter, sussurrare)
Traduzione simultanea sussurrata all’orecchio dell’ascoltatore. Non implica l’uso di impianti o altri supporti tecnici e generalmente si utilizza per assistere 2 o 3 persone al massimo.

Trattativa
Per incontri tecnici, commerciali, training tecnici, accompagnamento di delegazioni straniere e assistenza linguistica in occasione di fiere o eventi.

Per saperne di più non esitate a contattarci.

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Consigli utili su come richiedere un preventivo per un servizio di traduzione

-a cura di Matteo Mattarollo (PM TDR Srl)-

Consigli utili su come richiedere un preventivo per un servizio di traduzione ed ottenere una risposta rapida e precisa.

– Se all’interno della vostra azienda vi è stato chiesto di trovare un fornitore per la traduzione di uno o più documenti, ecco di seguito alcuni consigli che vi aiuteranno a velocizzare la procedura di richiesta e a facilitare il vostro interlocutore nel fornirvi un preventivo preciso e veloce.

– Rivolgetevi sempre a una società di traduzioni e interpretariato certificata, in questo modo avrete la garanzia di ricevere una risposta trasparente e di avere un servizio di qualità svolto da un professionista madrelingua e non da traduttori “improvvisati”.

– Quando inviate la vostra richiesta di preventivo assicuratevi di indicare sin da subito la ragione sociale dell’azienda a cui sarà intestato il preventivo.

– Quando inviate la vostra richiesta di preventivo, allegate sempre in visione i documenti da tradurre, se disponibili in formato editabile. L’agenzia di traduzioni ha infatti necessità di visionare i documenti non solo per capire la tipologia testuale da affrontare e per rendersi conto della quantità di testo da tradurre, ma anche per poterli analizzare con appositi software di traduzione che rilevano l’eventuale presenza di parti ripetute all’interno del testo o (nel caso siate già clienti) di parti che si possono recuperare da “memorie di traduzione” create sulla base di testi precedentemente tradotti. Ne potreste avere un vantaggio in termini di costi e tempi.

– Oltre alla combinazione linguistica richiesta, è importante specificare a quale uso sarà destinata la traduzione. È un’informazione che può essere importante per alcune scelte traduttive, ad esempio, il registro da utilizzare.

– Inoltre, se avete bisogno di ricevere le traduzioni entro una scadenza precisa, indicate da subito le tempistiche nella vostra richiesta. Questo permetterà al Project Manager di elaborare un preventivo che tenga conto di questa esigenza ed eventualmente di proporvi soluzioni alternative qualora le vostre tempistiche fossero troppo ristrette per la capacità giornaliera di un traduttore.

– Nel caso di documenti con valenza ufficiale, che devono quindi essere presentati a organi statali o in Tribunale, è importante sapere se sono necessarie anche l’asseverazione e la legalizzazione. I casi in cui queste procedure trovano applicazione sono diversi e dipendono dall’ente che richiede la traduzione; è quindi opportuno che il cliente si informi prima presso l’ente stesso in merito alla procedura necessaria.

– Se desiderate richiedere la traduzione del vostro sito web, è consigliabile inviare in visione i testi da tradurre in formato editabile. In questo modo, il conteggio del testo da tradurre sarà agevolato e il Project Manager sarà certo di includere tutto ciò che va effettivamente tradotto.

Ricordatevi che i parametri per effettuare un preventivo di un testo da tradurre sono sempre la parola, la cartella (1 pagina di 25 righe per 55 battute, ovvero 1375 caratteri) e in alcuni casi come ad esempio per le lingue orientali, il carattere. Non è possibile fare un preventivo in base al numero delle pagine o senza prendere visione del testo da tradurre.
Se non avete i testi disponibili, mettetevi in contatto con un Project Manager che potrà fornirvi comunque delle informazioni di massima.
Per saperne di più non esitate a contattarci.

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Agenzie di traduzioni vs Traduttori Freelance

-a cura di Nadia Corti (PM TDR Srl) –

TDR Translation Company ha partecipato ad Atene, gli scorsi 22 e 23 febbraio, alla conferenza “Together” organizzata da ELIA, la European Language Industry Association. L’evento aveva lo scopo di favorire l’incontro tra le LSP e i traduttori freelance, in un’atmosfera di apertura e dialogo in merito alle tecnologie e all’evoluzione del mondo della traduzione.

In un ambiente in cui la maggior parte del lavoro viene gestito tramite una comunicazione di tipo digitale, un’occasione di questo tipo è senza dubbio preziosa per favorire l’incontro e la collaborazione tra due mondi, l’agenzia di traduzione (ovvero il datore di lavoro) e il traduttore freelance. I due attori principali di questo settore raramente entrano in contatto diretto, se non con qualche telefonata: difatti, trovandosi anche a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altro, spesso collaborano per anni senza mai incontrarsi di persona.

In un’epoca in cui l’automatizzazione sta prendendo il sopravvento (dalla machine translation ai gestionali che rendono il lavoro dei Project Manager sempre più standardizzato ed automatico), è invece fondamentale conservare il lato umano di queste professioni. Ma come?

Il freelance è per antonomasia uno dei mestieri più solitari che ci sia. È facile immaginarsi un traduttore che, solo soletto, magari nel salotto di casa, macina traduzioni di fronte al computer, senza mai uscire di casa. Lo stesso vale con i PM che, dalla loro postazione in ufficio, gestiscono il lavoro e coordinano decine di freelance sparsi per il mondo tramite qualche semplice email. Spesso, per entrambi, la quantità di lavoro, la fretta necessaria per rispettare le scadenze e lo stress portano a una comunicazione stringata e sbrigativa. In questo scenario, il rapporto umano è ancora possibile?

Certamente, ed è fondamentale! Stabilire una relazione di fiducia e collaborazione reciproca non può che facilitare il lavoro per entrambe le parti. Dalle occasioni di confronto possono nascere idee, spunti per migliorare e si possono più facilmente risolvere eventuali conflitti. Per il traduttore, sapere che dall’altra parte del proprio PC c’è un Project Manager disponibile ad aiutare in caso di dubbi terminologici, problemi tecnici con i CAT Tool o semplicemente per commentare una traduzione, non può che incentivare il proprio lavoro. A sua volta, il Project Manager deve sapere di poter contare sui freelance, ai quali affida il lavoro dei propri clienti con la certezza di ricevere puntualmente una lavoro di qualità e di poterli poi consultare in caso di modifiche o dubbi in fase di revisione. Ed è proprio per stimolare e accrescere questo rapporto di fiducia reciproco che è fondamentale approfittare di ogni occasione di incontro e networking, sia essa una conferenza, un corso di aggiornamento o un evento organizzato da fornitori di tecnologie o associazioni di categoria.

Evolversi dal punto di vista tecnologico non vuol dire rinunciare all’aspetto umano del nostro lavoro!

Per saperne di più, non esitare a contattarci.

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Traduzione umana e traduzione automatica quale scegliere?

Guida per la scelta giusta fra la traduzione umana e quella automatica

– A cura di Tiziana De Rosa – 

 

Premetto che solo un anno fa a chi mi avesse chiesto di introdurre la traduzione automatica nella mia azienda, avrei risposto con un secco no! Ho sempre avuto una forte repulsione nei confronti di questo tanto temuto mostro tecnologico e sono giunta alla conclusione che questa avversione non derivava dal timore che mi potessi veder sottrarre del lavoro, ma dalla ferita lacerante che provavo ogni volta che sentivo pronunciare quelle due parole. Saranno i sacrifici, l’impegno e la passione che hanno caratterizzato la mia vita professionale di traduttrice prima e di coordinatrice di progetti di traduzione poi, ma mi sembrava inconcepibile che una macchina potesse sostituire tutto questo.
Premessa a parte, è indubbio che negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e che la traduzione automatica sta migliorando costantemente in parallelo con la diffusione di nuovi approcci e nuovi sistemi che mirano al raggiungimento di risultati soddisfacenti, come il post editing e i linguaggi controllati.
Il processo di internalizzazione avviato da tempo da molte imprese per adattare i propri prodotti, servizi o marchi ad altri mercati internazionali ha generato un aumento esponenziale dei contenuti da localizzare. Da qui la necessità di implementare strategie di localizzazione che, a seconda della tipologia e della quantità dei contenuti da tradurre e delle tempistiche, possono orientarsi verso la traduzione umana o la traduzione automatica.

Non avendo una conoscenza tecnica della traduzione automatica, non mi addentrerò nella valutazione di quale programma sia meglio utilizzare (anche perché mi sto affacciando ora a questo mondo e ho ancora molto da scoprire), ma voglio semplicemente e sinteticamente dare qualche piccolo suggerimento a coloro i quali pensano che con la traduzione automatica vi sia di default un risparmio.

E dunque quando scegliere la traduzione umana e quando scegliere la traduzione automatica?

Traduzione umana
La buona notizia è che, a mio modesto parere, il traduttore in carne ed ossa non è destinato all’ estinzione.
E’ una questione di qualità ma anche di creatività!
Se si vuole la certezza e la garanzia di presentarsi ai mercati internazionali in maniera professionale, sapendo che l’interlocutore straniero che legge i nostri contenuti non si accorge che sono stati tradotti, non c’è dubbio, rivolgetevi a un traduttore professionista in carne ed ossa. Sicuramente spenderete di più, ma risparmierete in “figuracce”.
Alcune tipologie di testo come ad esempio le newsletter, i comunicati stampa, i contenuti marketing, gli atti giuridici, i contratti, ecc. richiedono una forte abilità traduttiva ed interpretativa e la capacità di adattare i contenuti ai mercati di riferimento. Come può una macchina conoscere la cultura di destinazione, interpretare e localizzare eventuali giochi di parole, metafore, connotazioni o sfumature linguistiche? Semplice, non può riuscirci e né mai ci riuscirà.
Le macchine sono molto brave a “imparare”, ma imparare ad essere creative rimane pur sempre un’utopia.

Traduzione automatica
Quando invece è sufficiente veicolare il senso generale di un testo e tradurre “al volo” contenuti web, post, email, ecc., affidarsi a sistemi di traduzione automatica può essere la soluzione più rapida ed economica.
Ma attenzione! Se i contenuti verranno resi pubblici o utilizzati a scopi ufficiali, la scelta migliore va diretta verso il traduttore umano o, qualora i contenuti fossero numerosi e i tempi ristretti, verso la traduzione automatica con post editing (post-editing Machine Translation – PEMT).
Con la traduzione automatica con post editing, i contenuti pretradotti con sistemi di traduzione automatica vengono revisionati e modificati da linguisti esperti per arrivare ad ottenere un risultato coerente e di qualità ad un costo inferiore e in tempi indubbiamente più rapidi.

Per saperne di più, non esitare a contattarci

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Essere madrelingua non basta per essere un buon traduttore

Quali sono le qualità che deve avere un buon traduttore

– A cura di Nadia Corti (PM TDR Srl) –

Quante volte abbiamo sentito dire: “Questo documento lo faccio tradurre ad un mio amico madrelingua”, o peggio “La mia assistente parla benissimo inglese, fa lei tutte le mie traduzioni”.
Questi sono solo due esempi tra i tanti che potremmo citare in merito al falso mito secondo il quale è sufficiente parlare bene due lingue per poter tradurre.
Non c’è nulla di più sbagliato: essere traduttori è una vera e propria professione che richiede studi e competenze specifiche. La traduzione di un testo, difatti, non è una sterile trasposizione di un documento da una lingua all’altra, ma è un’attività che richiede l’interpretazione del significato dell’originale e la produzione di un nuovo testo, mantenendo i significati e adattando il risultato alla lingua di arrivo. Per ottenere un prodotto di qualità, è quindi necessario affidarsi a dei professionisti del settore.
Ma quali sono le qualità di un buon traduttore?
I requisiti di base per diventare traduttore sono ovviamente una perfetta padronanza della lingua verso cui si traduce, accompagnata da una conoscenza molto approfondita delle lingue straniere di lavoro.
Ma non solo: si devono possedere ottime capacità redazionali, in quanto il risultato deve essere un documento che non sembri una traduzione, ma che sia fluido e naturale nella lingua di arrivo. Il traduttore deve essere preciso e rigoroso, rispettando l’originale e trasferendone tutte le informazioni in modo corretto. E ancora: il traduttore deve essere specializzato, per avere competenze terminologiche e contenutistiche nella materia su cui sta traducendo. Senza dimenticare ovviamente un’intensa e continua attività di ricerca e formazione.
Esistono vari livelli di istruzione, sia universitari che post-universitari, con vari gradi di specializzazione (tecnica, giuridica, economica, ecc…) che preparano al mondo della traduzione. Anche se in alcuni paesi non ci sono veri e propri albi ufficiali a cui i professionisti possano iscriversi, è importante ribadire che non è sufficiente avere una buona conoscenza di due lingue per potersi cimentare in questa attività: essere traduttore è una vera e propria professione che richiede preparazione e impegno.
Ed è proprio qui che entrano in gioco le agenzie di traduzione, che svolgono un vero e proprio ruolo di tramite, mettendo in comunicazione il potenziale datore di lavoro alla ricerca di un valido professionista, con il traduttore, a sua volta alla ricerca di lavoro.
Ad oggi, in un campo come quello della traduzione, dove spesso c’è ancora disinformazione e scarsa regolamentazione, è quindi fondamentale affidarsi ad esperti del settore che hanno l’obiettivo di educare il cliente e guidarlo nella scelta più opportuna per le proprie necessità, garantendo inoltre che il lavoro venga affidato a professionisti in grado di offrire un servizio di qualità.

Se sei alla ricerca di un traduttore PROFESSIONISTA e MADRELINGUA, non esitare a contattarci.

Concludiamo con le parole, semplici ma incisive, del Professor François Grosjean (Université de Neuchâtel):
Non basta avere due mani per essere un buon pianista, così come non basta sapere due lingue per essere un buon traduttore e interprete.

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